EMF - La Scienza del Brivido.

EMF - La Scienza del Brivido.



Dopo l'esperienza con la tavola Ouija, avevo bisogno di una disintossicazione spirituale e di un ritorno al metodo. Avevo bisogno di qualcosa che misurasse, che non rispondesse con parole, ma con dati. La mia scelta ricadde sul Misuratore di Campi Elettromagnetici (EMF), strumento oramai iconico di ogni Ghost Hunter.


Per i non addetti, un misuratore EMF misura le fluttuazioni nei campi magnetici. L'ipotesi nel campo paranormale è che gli spiriti, per interagire col mondo fisico, influiscano sull'energia ambientale, creando picchi elettromagnetici.

Per prima cosa, ho mappato meticolosamente la mia casa. Ho spento il Wi-Fi, il frigorifero, e ogni fonte elettrica possibile. Ho camminato per tutto il perimetro registrando i livelli di base dell'EMF.

Angolo cottura: Livelli costanti tra 0.0 e 0.5 milligauss (mG), tipico di un ambiente isolato.


Vicino al Contatore: Picchi prevedibili a 10+ mG.


Zona Living: Livello di base 0.1 mG, perfetto.

Dopo questa "calibrazione" noiosa ma fondamentale, ho iniziato il vero esperimento.

Mi sono posizionata al centro della stanza, dove in passato avevo percepito quell'odore di pipa e tristezza. Ho tenuto in mano il misuratore EMF, un semplice modello a LED, il famoso K2, ma affidabile.

Ho ignorato ogni sensazione emotiva.

Ho parlato al misuratore, come se stessi interrogando uno strumento scientifico e non un'entità.

"Se c'è un'entità qui, ti prego di manipolare l'energia in questo luogo."

Silenzio.
Nessun movimento.
Solo il LED verde, che è il livello più basso, 0-1.5 mG.

"So che puoi farlo. Ti ho già sentito."

Ancora silenzio.
Ho fatto una pausa, demoralizzata. Poi, mi è venuta in mente l'esperienza della Ouija e l'aggressività della risposta. Ho cambiato registro.
Con tono deciso e quasi infastidito ho emesso -

"Non mi hai lasciato in pace per mesi con le tue manifestazioni. Mostrami che sei qui ORA!"


In quel preciso istante, la luce verde si spense e si illuminò il LED giallo (livello 2.5-10 mG), un picco improvviso e non spiegato, lontano da ogni fonte elettrica conosciuta. Durò circa tre secondi, poi tornò al verde.


Questo è il momento cruciale per chiunque cerchi la prova. Ho provato a ripetere l'esperimento. Ho usato toni calmi, minacciosi, disperati.
Niente.
Per tre notti consecutive, il misuratore è rimasto fisso sul verde.
Poi, la quarta notte, mentre ero a bere un bicchiere d'acqua, il misuratore, che avevo lasciato acceso al centro della stanza, ha emesso un picco arancione fisso (10-20 mG). Mo avvicino al misuratore e in quel momento il LED è tornato al verde.

Non ho trovato prove di guasti elettrici. Il picco era stato interno alla stanza e si era interrotto con la mia presenza.

L'EMF non è la prova definitiva, ma è un interruttore emotivo. Quando la mia emozione o la mia aggressività erano al massimo, o quando l'attenzione era assente, qualcosa rispondeva con un picco energetico.
La strumentazione EMF, di per sé, non rileva fantasmi; rileva l'anomalia energetica in un momento di interazione. È un dialogo muto tra la mia richiesta e la sua capacità o volontà di attingere energia.
È un gioco frustrante di presenza e assenza, di scienza e suggestione. Ma quel breve, inequivocabile balzo al giallo mi ha confermato una cosa: c'è un'energia intelligente che sa quando le stiamo prestando attenzione e quando è il momento di sparire.